Intel nel cuore di Spazio Lenovo

Pubblicato il 02/12/2020

Ore di spazioIntel nel cuore di Spazio Lenovo


Intervista a Nicola Procaccio, Country Lead Italia di Intel


Intel ha affiancato Lenovo nell’apertura del suo primo concept store in Europa. Cosa ha portato a questa collaborazione?

 La collaborazione fra Intel e Lenovo è storica. I nostri team di sviluppo lavorano fianco a fianco alla progettazione e realizzazione di dispositivi e soluzioni tecnologiche che rispondano alle reali esigenze delle persone e che concorrano a far progredire il mondo in cui viviamo. Siamo entusiasti di contribuire all’esperienza in cui può immergersi chiunque entri in Spazio Lenovo e sono orgoglioso che questa significativa apertura avvenga proprio in Italia, nel cuore di Milano, centro nevralgico dell’innovazione e dell’economia nazionale.

L’apertura di uno store dedicato nel cuore di una città attiva e pulsante come Milano è una celebrazione del PC, come strumento per la produttività per eccellenza, e dei dispositivi informatici in genere, come assistenti indispensabili nella vita quotidiana delle persone.

 

Scommettere su uno store fisico nel 2020 che valore ha?

 Un atto di fiducia per la città, lo ha definito il sindaco di Milano, ma è anche un voler confidare che quando il momento d’emergenza, che ancora oggi ci impone il distanziamento sociale, sarà superato, la frequentazione di luoghi fisici ritornerà centrale nelle nostre vite.

Il mondo è cambiato repentinamente nel corso di quest’anno a causa della pandemia all’insegna del potenziamento di socialità ed esperienze da remoto, ma non dobbiamo dimenticarci che il mondo attraversa una fase di cambiamento già da tempo: siamo nel pieno della quarta rivoluzione industriale e il mondo è sempre più digitale e basato sui dati.

Vivevamo già un momento storico in cui la digitalizzazione aumentava e le esperienze d’acquisto avvenivano sempre più spesso online, per cui l’apertura di uno store tanto importante sarebbe stata significativa già nella nostra società pre-pandemia. Testimonia la necessità di omni-canalità, di arricchire l’esperienza online con un’esperienza offline e viceversa. Store online e negozi fisici non sono il nuovo contro il vecchio, ma sono due luoghi differenti che offrono esperienze diverse ai consumatori e che devono influenzarsi reciprocamente e innovare continuamente per offrire di più alle persone.

 

Qual è stato e qual è il rapporto delle persone con la tecnologia oggi?

Il rapporto delle persone con i dispositivi informatici aumenta e migliora di anno in anno. In un momento di emergenza pandemica, le persone hanno potuto contare sui PC per continuare ad essere produttivi sul lavoro, ad insegnare da remoto alle proprie classi di studenti, e gli studenti hanno potuto continuare ad apprendere. Oggi più che mai è chiaro il ruolo dei dispositivi informatici come assistenti fondamentali per la nostra vita di tutti i giorni.

Difatti, abbiamo registrato un forte aumento della domanda di prestazioni di computing, da un lato spinta dall’aumentare dei servizi in cloud, dall’altra dalla necessità si supportare il lavoro e l’apprendimento da casa.

Oltre a registrare un aumento della domanda di computing, è stata evidenziata una necessità di maggiore formazione da parte di coloro che si sono trovati a dover adoperare strumenti informatici. Siamo ancora molto indietro con l’acquisizione delle competenze digitali e c’è talvolta ancora poca dimestichezza con i PC. Aumentare la presenza di punti fisici nevralgici in cui poter avere esperienza diretta con la tecnologia attraverso workshop o iniziative di formazione può essere una delle iniziative utili per il progresso.

Il compito delle aziende leader del settore tecnologico è quello di essere al fianco delle persone, da un lato producendo di anno in anno dispositivi sempre più adatti alle loro aspettative e alle necessità reali, dall’altro promuovendo una società sempre più consapevole e competente sul ruolo e l’uso della tecnologia.

Anche per le aziende l’integrazione della tecnologia è sempre più importante. Trend come il cloud e l’intelligenza artificiale rivestono un ruolo fondamentale, tanto che oggi non programmare un’aggiornamento tecnologico in questo senso più essere una grave minaccia per la sopravvivenza stessa di tali aziende.

Con l’evolversi della vita sociale, relazionale e professionale delle persone, le aziende devono farsi trovare pronte ed innovare per essere sempre più utili al proprio pubblico di riferimento, risolvere problemi, aumentare il livello dei servizi i maniera economicamente efficiente.

 

Quale la visione di Intel per l’evoluzione dei PC portatili?

I PC portatili si riconfermano da anni come strumento fondamentale per lavoro e vita quotidiana. È il dispositivo a cui ci rivolgiamo quando abbiamo un compito da svolgere, un progetto da elaborare; quando dobbiamo realizzare qualcosa che richiede attenzione e concentrazione. Il modo di vivere delle persone sta cambiando, e con esso le loro esigenze in termini di dispositivi informatici.

La mobilità e la portabilità sono fra i fattori determinanti, come la rapidità di accesso ed utilizzo del dispositivo, la connettività potente e affidabile, l’intelligenza e l’adattabilità all’utente. Un team di sociologi di Intel ha studiato quali fossero le nuove esigenze delle persone e sulla base di queste ricerche abbiamo messo in piedi il nostro programma di innovazione, chiamato in codice “Project Athena”.

Il programma prevede la collaborazione con tantissimi partner dell’ecosistema tecnologico, dai produttori di PC ai fornitori delle singole componenti, in luoghi di sviluppo chiamati Intel Open Labs. All’interno di questi laboratori, avviene il lavoro di co-progettazione con gli ingegneri Intel, di affinamento, e infine di test e verifica dei dispositivi. Per ottenere la certificazione, i PC portatili devono mostrare di poter rispondere a determinate esigenze delle persone, identificate da requisiti esperienziali che abbiamo denominato KEI (key performance indicator).

Dopo una prima fase del programma Project Athena, il 2 settembre abbiamo annunciato la seconda fase, con la creazione del brand Intel Evo. I PC portatili idonei alla certificazione, ricevono un logo “Intel Evo” da poter utilizzare per segnalare ai clienti che si è di fronte ad un PC portatile di classe premium conforme ai requisiti KEI. Per questa seconda generazione di specifiche abbiamo richiesto che i laptop certificati avesse fra le altre cose: reattività anche quando scollegato dalla corrente, almeno 9 ore di batteria in uso reale, ricarica rapida, riavvio da stand-by in meno di 1 secondo, connettività wireless di ultima generazione, ottimizzazione per funzionalità basate su intelligenza artificiale.

Ci sono già diversi PC certificati Intel Evo già annunciati, come Lenovo ThinkPad X1 Nano, Lenovo Yoga 7i (14”), Lenovo Yoga 7i (15”), Lenovo Yoga 9i, Lenovo Yoga Slim 9i.

Questo è il percorso che abbiamo intrapreso insieme ad oltre 100 partner per portare avanti l’evoluzione dei PC portatili ed offrire alle persone strumenti sempre più vicini alle loro reali esigenze.

 

Abbiamo parlato di quanto la tecnologia abbia aiutato le persone per continuare a svolgere il proprio lavoro e coltivare i propri interessi e relazioni durante le fasi di distanziamento sociale per l’emergenza pandemica. In quali altri modi il mondo della tecnologia ha offerto supporto alle persone durante la pandemia?

Molte aziende del settore tecnologico hanno fatto del proprio meglio per offrire supporto e trovare soluzioni alle emergenze. Intel si è impegnata a rendere più rapido l’accesso alla tecnologia in grado di combattere l’attuale pandemia e a favorire nuove tecnologie e scoperte scientifiche che preparino meglio la società a crisi future. Condividendo le nostre competenze, risorse e tecnologie, possiamo contribuire ad accelerare le iniziative per salvare vite umane ed espandere l’accesso a servizi essenziali in tutto il mondo durante questo periodo difficile.

Abbiamo destinato circa 40 milioni di dollari alle iniziative per accelerare le innovazioni nella diagnosi, nella cura e nello sviluppo di vaccini da parte di clienti e partner, sfruttando tecnologie come l’intelligenza artificiale, l’High-Performance Computing e la fornitura di servizi edge-to-cloud. E abbiamo stanziato 10 milioni per la ”Intel Online Learning Initiative”, che supporta organizzazioni no profit e business partner nel settore dell’istruzione per offrire dispositivi e risorse di apprendimento online agli studenti che non dispongono di accesso alla tecnologia. Lavorando a stretto contatto con i distretti scolastici pubblici, anche in Italia, questa iniziativa ha consentito la donazione di PC, di risorse virtuali online, di linee guida per affrontare al meglio il distant learning.

Intel ha inoltre collaborato con Lenovo e BGI in Cina per alimentare la ricerca di diagnosi e vaccino anti-covid, grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale e dell’High-performing Computing, mettendo a disposizione risorse e competenze. L’emergenza pandemica ha dimostrato oggi più che mai, che serve una collaborazione fra le aziende del settore per affrontare le più importanti sfide del mondo.